Dalla lista del giorno degli anni sessanta non poco è cambiato, il menù si è arricchito notevolmente ma i sapori sono rimasti gli stessi.
Gigi, il grande maestro di cucina, prepara quotidianamente carciofi alla Giudia e alla romana, bucatini all'amatriciana, spaghetti alla gricia, tonnarelli cacio e pepe, pappardelle al cinghiale e fettuccine fatte in casa ai funghi porcini.
E poi ancora minestre di tutti i tipi, pasta e fagioli ai frutti di mare, pasta e ceci, pasta e broccoli con l'arzilla, pasta e lenticchie, coratella d'abbacchio, trippa alla romana, fagioli con cotiche, petto e stinco di vitella al forno, abbacchio, maialino da latte.
Non è da meno la carne alla brace cotta su una griglia a vista: manzo danese da gustare in tutti i modi, fiorentina, filetto, pezza, bistecche di costa e poi le tipiche scottadito d'abbacchio e le salsicce d'Amatrice.
La vetrina del pesce all'entrata è per scegliere tra scampi, mazzancolle, spigole, orate, rombi da gustare in una ricca grigliata mista o per degustare spaghetti con le telline, tagliolini allo scoglio, gnocchetti mare e monti, paccheri al coccio.
La sera è anche possibile scegliere pizze cotte al forno a legna, focacce calde accompagnate dal prosciutto d'Amatrice tagliato a mano.
Non dimentichiamo i dolci, anche quelli di ricetta antica: crostate di mele, di pere, di ricotta e visciole, millefoglie e mimose.
E per finire, anche la lista dei vini è molto ricca, a cominciare dai vini del Lazio.
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